Noto: Il borgo dei borghi

di Ottavio Gintoli

La perla siciliana del barocco sarà protagonista della puntata del prossimo 10 novembre. In città sono stati accolti la conduttrice Camilla Raznovich e l’esperto d’arte Philippe Daverio

Più che gli aspetti culturali e artistici stavolta sotto la lente di ingrandimento sono finiti quelli urbanistici e architettonici, con le telecamere che inquadravano dall’alto il reticolato stretto del centro e il prof. Philippe Daverio (esperto d’arte) a spiegare la storia della città. Ancora telecamere Rai a Noto: stavolta sono quelle della trasmissione Il Borgo dei Borghi, condotta da Camilla Raznovich la quale insieme con il prof. Philippe Daverio hanno girato in lungo e in largo Noto (ma anche Siracusa) per realizzare una puntata della nuova stagione che comincerà il 3 novembre. Puntata dedicata a Noto che dovrebbe andare in onda il 10 novembre.

La troupe Rai è stata accolta a Noto dalla Film Commission presieduta dal prof. Corrado Di Lorenzo e nel giro di pochi giorni ha allestito un vero e proprio set in centro storico. Protagonista la città e i suoi scorci più famosi: Cattedrale e Palazzo Ducezio, ma anche Seminario Vescovile e Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata. Le spiegazioni del prof. Daverio accompagnano la descrizione di una città sorta dal nulla dopo il terremoto del 1693, tant’è che al centro della narrazione non finisce la bellezza architettonica della città, ma la lungimiranza urbanistica con cui il centro storico è stato edificato dopo il terremoto.

«Così i due poteri più forti dell’epoca, clero e politica, dominavano la piazza centrale – spiega Daverio – ma anche le famiglie nobiliari che fecero quasi da mecenati nella ricostruzione vollero i loro spazi dentro un reticolato ben preciso, corrispondente anche alle usanze e tradizioni del genere. Scegliere un nuovo sito non fu facile, ma i netini di quel tempo ebbero lungimiranza». Il reticolato urbano di Noto è finito spesso al centro di osservazioni tanto da ispirare professori come Stephen Tobriner e Paul Hofer a redigere veri e propri libri sull’argomento. Durante le registrazioni non sono mancate le interviste e i riferimenti anche alle tradizioni locali: la Raznavoich e il prof. Daverio passeggiano sulla scalinata della Cattedrale sfidandosi a colpi di aneddoti su Noto e sul territorio che la circonda. Le telecamere Rai, infatti, hanno inquadrato anche Siracusa e Vendicari, offrendo un’immagine collettiva del Sud Est di Sicilia che racconta una zona d’Italia capace di offrire natura e storia, architettura e tradizioni.

La partecipazione a Il Borgo dei Borghi è l’ennesimo appuntamento in tv per Noto. Arriva dopo uno speciale di SkyArte andato in onda dopo l’estate e dopo la ribalta per aver ospitato il matrimonio tra Chiara Ferragni e Fedez. Un 2018 che, restando in tema tv, si era aperto con una puntata della serie tv Immaturi andata in onda su Canale 5 interamente girata tra Noto, Marzamemi e Vendicari. Non è solo la città a far parlare di sé. Netflix ha dedicato una puntata di Chef’s Table a Corrado Assenza, maestro pasticciere netino, un’altra eccellenza della città Barocca.

Tra le migliori 200 spiagge d’Italia anche Avola, Noto e Portopalo

Tra le migliori la spiaggia di Gallina e la sua pineta, Calamosche incastrata tra due promontori di rocce e l’Isola delle Correnti, dove mare e vento si incontrano.

Tra le 200 spiagge selezionate come le migliori d’Italia anche il litorale di Avola, Noto e Portopalo.

NoleggioAuto.it, in collaborazione con Legambiente e Touring Club Italia, lancia il progetto “Spiagge Meravigliose”, una serie di itinerari, divisi per regione, che ogni estate guideranno i viaggiatori tra le spiagge più belle d’Italia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere, amare e quindi rispettare le spiagge italiane. Il progetto non è un censimento dei comprensori balneari italiani, ma ne rappresenta una selezione in base a criteri specifici.

La selezione si basa su analisi accurate effettuate da Goletta Verde di Legambiente.

“Sono ormai 18 anni che collaboriamo con il Touring Club Italiano per la realizzazione della guida Il mare più bello – dice il presidente di Legambiente Stefano Ciafani -. Siamo lieti che da quest’anno NoleggioAuto.it abbia voluto selezionare alcune proposte di vacanze di qualità, tratte dalla nostra guida. Le località a cinque vele non sono solo le più belle del nostro Paese, ma anche quelle più capaci a rispondere alle sfide del cambiamento del turismo prossimo venturo, più in grado di rinnovarsi e rilanciare la loro proposta di vacanza”.

Il progetto “Spiagge Meravigliose” risponde all’esigenza di NoleggioAuto.it di sensibilizzare chi noleggia un’auto verso un turismo più sostenibile e consapevole.

Il settore del noleggio auto in Italia sta diventando sempre più sensibile verso la questione ambientale – afferma il General Manager di NoleggioAuto.it, Diego Puglisi – attraverso questa iniziativa intendiamo sollevare ancora di più questa problematica, sensibilizzando chi visita gli angoli più preziosi delle nostre coste”.

Il progetto consiste in guide dedicate a ogni regione italiana, che contengono informazioni utili alla pianificazione di un viaggio on the road. Per ogni spiaggia sono indicati i servizi presenti, le indicazioni stradali per raggiungere la spiaggia e dei consigli su cosa vedere nei dintorni: borghi incantevoli, parchi naturali o panorami particolarmente suggestivi.

All’interno si trovano unicamente spiagge che nel Mare più bello 2018 sono considerate ad alto interesse ambientale e con una qualità dell’acqua di particolare riguardo, tanto da ricevere 4 o 5 “vele”, il massimo riconoscimento assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano.

La nostra selezione è fatta in base a criteri principalmente ispirati alla qualità delle acque e, più in generale, all’attenzione all’ambiente. Alla base della selezione ci sono anche le analisi e le valutazioni della Goletta Verde – prosegue  il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – La scelta di lavorare a questo progetto con Legambiente e Touring Club Italia è stata fin da subito naturale per NoleggioAuto.it. Queste due realtà sono infatti da sempre impegnate in iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente e alla sua promozione. La loro collaborazione nella realizzazione degli itinerari è stata fondamentale anche grazie alla loro presenza sul territorio, rendendo Spiagge Meravigliose una guida preziosa e puntuale. Si parte con la Sicilia, in quanto meta turistica preferita dagli italiani. Ogni anno sull’isola sbarcano oltre 14 milioni di persone alla ricerca di cultura, tradizioni, ma anche di angoli di mare mozzafiato dove rilassarsi e stare a contatto con una natura incontaminata”.

La guida prevede due diversi itinerari, ognuno dei quali tocca 5 diverse spiagge. Sono consigli di viaggio per chi vuole ottimizzare il proprio tempo e ridurre il tempo passato in macchina a favore di quello in spiaggia. Il primo itinerario si snoda lungo la costa nord della Sicilia. Partendo da Favignana per arrivare a Lipari. Sono cinque spiagge racchiuse in 320 chilometri ognuna unica e bellissima: Cala Rossa sull’isola di Favignana, la spiaggia di Isulidda, la riserva dello Zingaro, le spiagge di Lingua e dell’Acquacalda sull’isola di Lipari.

Il secondo itinerario invece si spinge fino a Lampedusa dopo aver toccato le spiagge più belle tra Siracusa, Ragusa ed Agrigento, 220 chilometri nella parte più meridionale della Sicilia.

Tra queste la spiaggia di Gallina e la sua pineta ad Avola; la spiaggia di Calamosche a Noto, incastrata tra due promontori di rocce; l’Isola delle Correnti a Portopalo, l’estremo meridionale della Sicilia, dove mare e vento si incontrano. E poi Pozzolana di Ponente, sull’isola di Linosa, caratterizzata da una particolare colorazione nera e da rocce perfettamente levigate e la spiaggia dei Conigli sull’isola di Lampedusa, famosa per essere il luogo dove le tartarughe Caretta Caretta depongono le uova.

Gli effetti di #Ferragnez sul turismo a Noto

di Sara Magro

Finalmente sposi: sabato 1° settembre, l’influencer Chiara Ferragni e Federico Lucia, in breve Fedez, convolano a nozze. A sorpresa la cerimonia non si svolgerà né a Cremona, la città di lei, né a Milano, dove tra l’altro la famiglia vive già nella Penthouse One, nelle nuove residenze di Zaha Hadid. La coppia più social d’Italia si sposerà a Palazzo Ducezio, sede del Comune di Noto, e darà un party stasera a Palazzo Nicolaci, per amici e influencer, circa 400 persone. Il ricevimento nuziale invece è a Palazzolo Acreide, uno degli otto borghi del Val di Noto, di cui si sente parlare poco. Come gli altri – Caltagirone, Catania, Modica, Noto, Ragusa, Scicli, Militello Val di Catania– Palazzolo fa parte del Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco, eppure è spesso trascurata. Ingiustamente.
A dire il vero, più che il paese barocco, i futuri signori Lucia hanno scelto la location, la Dimora delle Balze aperta un anno fa nella campagna intorno. Appena inaugurato, l’hotel ricavato in una masseria di fine Ottocento, è finito sulla cover di AD per il suo design contemporaneo, frutto della ricerca e del buon gusto di Pino ed Elena Lops, imprenditori della moda che lo avevano immaginato come proprio rifugio di svago, decidendo solo all’ultimo di aprire all’ospitalità, in una zona in veloce sviluppo turistico. Settembre è tra l’altro è uno dei mesi migliori dell’estate per soggiornare e girare in Val di Noto. Le giornate sono ancora calde, le spiagge semivuote (a parte il fine settimana), e si trova posto negli hotel e nei ristoranti migliori. Da fare e da vedere ce n’è quanto si vuole, anche limitandosi al territorio tra Noto e Palazzolo. Palazzolo Acreide, a 670 metri sui monti Iblei, ha il fascino dei luoghi non ancora scoperti. È un borgo barocco con le chiese e i palazzi in tufo biondo, ma ha origini che risalgono all’epoca greca e romana, di cui resta il teatro costruito a secco su un pendio naturale, ancora usato per rappresentare commedie e tragedie antiche. Ma queste valli gentili erano abitate ben da prima, come testimonia la necropoli rupestre di Pantalica con 5mila tombe e grotte scavate nella montagna che risalgono alla preistoria, da visitare nelle vicinanze. D’altra parte, Palazzolo è sede di un avveniristico quanto singolare Museo dell’Informatica Funzionante, dove si possono provare computer storici, e si conservano, riparano e condividono hardware, software, schemi elettrici, libri e media. Noto invece è la capitale del barocco ibleo, e tutti i suoi monumenti meritano una visita, dalla Cattedrale a Palazzo Castelluccio fino al Teatro, uno dei pochi edifici Liberty tra ricami di pietra settecenteschi. Per ammirarli basta passeggiare in corso Vittorio Emanuele, o sedersi al Caffè Sicilia (al civico 125) e osservare il via vai, mentre si mangia la granita di Corrado Assenza, uno dei migliori pasticceri italiani, anche senza i clamori di Chef’s Table su Netflix. Le spiagge sono vicine, meno di 10 chilometri, e anche quando sono più lontane, quasi non si vorrebbe che finisse la strada tanto è emozionante il paesaggio che attraversa. Seguendo indicazioni spartane, si arriva a Cala Mosche, nella riserva naturale di Vendicari, dove il numero è naturalmente limitato dal tragitto a piedi lungo un sentiero scomodo per chi porta ombrelloni, sdraio e vettovaglie. È la sua salvezza, e laggiù il mare è bello e intenso come quello dei Caraibi. L’alternativa organizzata, con lettini e balinesi rural chic e ristoro, è il Lido Baiamuri, aperto da Gigi Tropea, titolare dell’omonimo concept store di Catania. Lo stabilimento è a Marzamemi, il borgo di pescatori che in agosto è caotico, anzi invivibile, e finalmente ora inizia a tornare al suo silenzio assolato, com’era nel film “Sud” di Gabriele Salvatores, quando pochi si avventuravano fin laggiù. Ora non è più così: Noto, i suoi dintorni, persino Palazzolo Acreide sono diventati famosi grazie alla tv, alle star, ma soprattutto grazie a imprenditori che, spesso forestieri, hanno colto le potenzialità di questa terra di cuore, di tradizioni e di bellezza architettonica e naturale, e hanno investito su un turismo di qualità, a cominciare dall’ospitalità, sempre più ricercata. In città si dorme nel b&b San Carlo Suites, aperto un anno fa al primo piano di palazzo Ottocento, con maioliche antiche siciliane, arredi fatti su misura da artigiani locali. Recenti anche le Seven Rooms Villadorata, nell’ala privata di Palazzo Nicolaci, e le residenze moderne alla Countryhouse Villadorata, fuori Noto. Nella profumata campagna di mandorli, carrubi e ulivi, ha acquistato una dimora anche Jacques Garcia, l’architetto che ha firmato alcuni alberghi-modello come il Mamounia a Marrakech, il Costes e Maison Souquet a Parigi, e il nuovissimo L’oscar di Londra. Nella sua tenuta si possono affittare due ville: la Maison des Oliviers per 9 ospiti, e la Maison de Carroubiers per 4, entrambe con piscina privata. Infine, sempre nella campagna fuori Noto, si trova anche la Tenuta Buoni Vini della famiglia Planeta, produttori storici di vino qui specializzati in Nero d’Avola e Moscato. All’interno della tenuta si trova la cantina per le degustazioni e una foresteria per vacanze tra le vigne.

 

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http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2018-08-31/-ferragnez-tour-operator-grazie-nozze-social-si-scopre-anche-dei-borghi-piu-antichi-e-belli-d-italia–120408.shtml?uuid=AENx6shF

Festival dei Siti Unesco, Siracusa e Noto protagoniste in Sicilia

Ci sono anche Siracusa e Noto nel progetto Rete Siti Unesco, al via dal 2 al 5 settembre. Coinvolte 5 regioni del Sud Italia (Basilicata, Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia), diverse province e Liberi Consorzi (Siracusa appunto) e – tra i Comuni – anche Noto.
Il progetto è partito da Matera e vuole dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito Unesco per promuoverne il brand Heritage List, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.
In Sicilia coinvolte Palermo (arabo-normanna) e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, il Val di Noto e la villa romana del Casale di Piazza Armerina.
Allestiti anche diversi spettacoli ad ingresso gratuito: tutte le informazioni su www.unesconet.eu. Si partedal passato di un luogo, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna.
Il 3 settembre, alle 18, “invasioni digitali” saranno ambientate nell’antica Siracusa. Armati di smartphone, macchine fotografiche e videocamere i visitatori potranno condividere la propria passione per far conoscere, attraverso il web, il ricco patrimonio di Ortigia. Un “social tour” utile a fornire una visione differente e costruita collettivamente dagli stessi visitatori.
Sempre il 3 settembre, alle 21, spettacolo di teatromusica nel Convitto delle Arti di Noto con “BaroccoJazz”, concerto di poesia barocca e musica jazz.
Ultimo appuntamento in Sicilia il 5 settembre, alle 21, nel Palazzo del Governo del Libero Consorzio di Siracusa con lo spettacolo di teatromusica dal titolo “Uomini, idee e musica”, protagonisti gli attori Elena Parmense e Gaetano Stella, e l’Acustic swing trio con Mauro Carpi (violino), Michele Pantaleo (chitarra), Giacomo Bertuglia (contrabbasso), Antonella Parnasso (voce).
Tra le attività messe in campo per la valorizzazione dei siti Unesco e dei territori ad essi collegati, meritano particolare attenzione anche il Portale www.unesconet.eu e la virtual app card. Il portale è un contenitore di servizi e di informazioni che rispondono concretamente alle esigenze del turista; consente la visita virtuale ai luoghi Unesco, la conoscenza delle caratteristiche e peculiarità dei territori, la costruzione di itinerari personalizzati e l’accesso ad altri servizi. La virtual app card, invece, è una card turistica virtuale integrata che dà diritto a un sistema integrato di agevolazioni, quali sconti, promozioni e dà visibilità agli operatori che hanno aderito alla rete.
Questa mattina, nella sala degli Stemmi del Libero Consorzio, la presentazione degli appuntamenti.

 

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https://www.siracusaoggi.it/festival-dei-siti-unesco-siracusa-e-noto-protagoniste-in-sicilia/

Da Noto a Notorious

di Stefano Roncato (Noto)
Prima il design, poi il mondo della moda, con stilisti, pr e giornalisti. E adesso l’attesa festa di matrimonio di Chiara Ferragni con Fedez, sigillo mediatico. Ecco come la città siciliana, capitale del barocco, sta diventando un nuovo simbolo del lifestyle made in Italy.

Silenziosa, orgogliosa. La grande cattedrale barocca di Noto è come la Sfinge. Conosce il segreto di quel mistero felice che sta trasformando la piccola cittadina siciliana nel nuovo place-to-be. Ha superato terremoti, ha visto visi e persone che le sono passate davanti, è diventata star delle foto quando le star ancora non c’erano con la sua grande scalinata cinematografica. E in effetti la città stessa sembra tutta essere un set da film. Arroccata su una collina, con lo sguardo al mare. Definita la Capitale del Barocco, il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. E oggi in maniera più forte e più iconografica grazie anche ai social, simbolo di lifestyle e made in Italy che sta conquistando il mondo intero. Un vero esempio. E l’eclissi di luna dell’altra sera ha svelato qualche ospite eccellente un po’ nascosto che non ha resistito a postare su Instagram. L’ultima in termini di tempo, Sarah Jessica Parker, eternamente star con il suo Sex & the city, che ha postato un «live from Noto», con le immagini della blood moon. Con la sua famiglia in quel corso che una decina d’anni fa era una chicca per pochi, soprattutto la notte. Bar e ristoranti ora sono fioriti, è vero, ma niente locali notturni dalla musica super loud o boutique ultra griffate, garantendo un turismo più tranquillo, dai tratti più intellettuali che da vacanza sfrenata. Più da vivere che da impalmare come una bandierina. A onor del vero, i primi ad avere l’intuizione sono stati esponenti del mondo del design italiano che hanno saputo cogliere come in una visione la forza architettonica e la grande bellezza del luogo. In primis Rodolfo Dordoni, architetto e designer super blasonato, che ha dato l’esempio quasi senza volerlo, con le sue ristrutturazioni dall’eleganza estrema e rispettosa. Rispettosa e romantica come le riprese dello spot di un profumo girato da Giuseppe Tornatore in una delle ville intorno a Noto per Dolce&Gabbana. E non sorprende, visto che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno la Sicilia nel loro Dna e l’Italian beauty come una missione estetica da raccontare in tutto il mondo. Ma piano piano il fashion world è passato in quelle piccole vie accanto alla cattedrale. Giornalisti e pr, ma anche imprenditori, tanti stilisti e modelle che hanno incominciato a vedersi in tutte le estati. A comprare case, ad aprire anche hotel o bed & breakfast deluxe. Non era passata inosservata la passeggiata notturna di Riccardo Tisci con la sua musa Maria Carla BosconoMassimo Giorgetti di Msgm avvistato con Victoria Cabello, Anna Dello Russo, Marcelo Burlon con Lea T, ma anche Alessandro Dell’Acqua di N°21 o Sara BattagliaNicola Del VermeCori Amenta che qui ha i natali. E in In questi giorni è ancora sull’isola Anthony Vaccarello, mente creativa di Saint Laurent, già apparso a Noto la scorsa primavera con la super top Anja Rubik, avvistato a mangiare da Anche gli angeli, ristorante punto di riferimento anche per un drink in the night. Senza dimenticare il super blasonato Crocefisso fresco fresco di restyling o la new entry La manna, dalla cucina raffinata e dall’arredamento curato dal designer maltese Gordon Guillaumier. Lifestyle sembra essere la parola chiave della rinascita di Noto, da vivere in boutique hotel come il Seven rooms, il Gagliardi o villa Dorata. O il nuovo San Carlo suites, proprio di fronte alla Cattedrale, aperto da Riccardo Grassi, che dal suo showroom milanese sembra aver trovato qui un buen retiro. Ed è sempre suo il super atteso party estivo, da nome profetico. Notorious. Che questa stagione avrà un tema speciale, bling bling.
Look già pronti a base di cristalli e paillettes, ça va sans dire. Per illuminare una notte che qui ha già due stelle mediatiche che stanno mettendo la ciliegina sulla torta. Ovviamente la festa per il matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez, che unirà musica e mondo dei social. Compaiono post a profusione, in una galleria d’arte ci sono anche delle opere che li raffigurano in chiave pop-religiosa, come vetrate di una chiesa. Bocce cucite sui dettagli dell’evento ma già si sa che arriveranno ospiti da tutto il mondo. E tutto era cominciato con una semplice foto, lo scorso anno. Chiara Ferragni seduta sui gradini della Cattedrale, silenziosa, orgogliosa.

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https://www.mffashion.com/news/backstage/da-noto-a-notorious-201807311234477300