San Carlo Suites Noto - Vista balcone Suite San Nicolò

La Sicilia senza tempo: il Val di Noto tra passato e futuro

Storia, cultura e cucina: itinerario alla scoperta di bellezze sconosciute come Palazzolo Acreide, di conferme come Scicli e Noto e Modica e della seconda vita di Ortigia.

E’ vero: c’è un tempo per ogni cosa. Per vedere il Val di Noto di una volta e quella di oggi possono bastare un weekend lungo e un paio di scarpe comode. Ma i turisti sono avvisati: c’è così tanto da visitare che di certo quelle calzature saranno inutilizzabili a tour finito. Meglio, molto meglio, ritagliarsi una settimana e immergersi in quest’angolo senza età di Sicilia. Il barocco e la storia vanno affrontati con gli occhi di uno studente; il sole e il mare con quelli del turista; la gastronomia con quelli del buongustaio affamato di un mondo di sapori e colori. Il Vallo di Noto di ieri e di oggi merita di essere visto. Merita perché è ricco di contrasti e di culture, di nobiltà decaduta e lotte di religioni, di passato remoto e presente in divenire.

MODICA E NOTO SENZA TEMPO

Se il futuro di Ortigia appare radioso, ad essere senza tempo sono Modica e Noto. La prima è una cartolina da ammirare dall’alto di Pizzo Belvedere: lì si gustano (o si temono) le scalinate delle chiese di San Giorgio (esempio di barocco, ultimi interventi datati 1848) e di San Pietro (altro barocco siciliano, “ritoccata” da dopo il terremoto fino al 1870). E poi ancora la vie strette, la casa natale di Salvatore Quasimodo, la Torre dell’Orologio, Ragusa Ibla…E il palato? Modica fa rima con cioccolato e le guide turistiche online indicano come tappa obbligata l’Antica Dolceria Bonaiuto. Una vera fabbrica del cioccolato dove, tenendo ben salde tradizioni e ricette iblee, si tentano di coniare nuove sfumature del cacao. Il risultato è apprezzato ben oltre la Sicilia e il futuro appare roseo anche qua.

E infine Noto, la capitale del Barocco secondo l’Unesco e non solo. Di questa bacheca di storia è impossibile scrivere qualcosa di nuovo: ovunque caschi, l’occhio casca bene tra cultura, arte e gastronomia. Tra un’infiorata e una visita in un palazzo storico chi ha tempo faccia un salto al Caffè Sicilia dove qualcuno sostiene che sia stata “mandorlizzata la cultura siciliana”. Lo chef Corrado Assenza lavora e offre esclusivamente prodotti stagionali della zona: la granita al limone, ad esempio, sarà pronta dopo il terzo raccolto sull’isola, quello di fine giugno. Assenza vi offrirà quella alla mandorla, alla fragola e pomodoro e alle arance.

 

Link articolo

http://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/italia/la-sicilia-senza-tempo-il-val-di-noto-tra-passato-e-futuro_3141886-201802a.shtml